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Come il digitale sta rivoluzionando il mondo dell’energia: strategie di marketing per le comunità energetiche

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Una comunità energetica identifica un modello innovativo basato sulla condivisione dei consumi provenienti da fonti rinnovabili. Vediamo nei dettagli cos’è e come funziona una comunità energetica e come il digitale sta rivoluzionando il mondo dell’energia.

Cos’è una Comunità Energetica

Una Comunità energetica o Energy Community identifica un insieme di persone che condividono un utilizzo dell’energia rinnovabile in modo equo. Le comunità energetiche incarnano un modello innovativo basato sulla condivisione dei consumi provenienti da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi energetici e di promuovere un modello energetico basato su fonti pulite. Grazie alle recenti innovazioni tecnologiche si è passati infatti da una rete fisica centralizzata dove era solo il gestore elettrico a fornire energia, a una rete digitale decentralizzata dove è ogni cittadino può partecipare attivamente. Attraverso la Smart Grid, ovvero la digitalizzazione applicata alla rete elettrica ognuno può diventare parte di una comunità energetica. Chiunque possieda un impianto fotovoltaico connesso alla rete può infatti condividere con altri consumer l’energia prodotta in eccesso dal suo impianto ma non ancora consumata. In questo modo ogni consumer non solo ridurrà i consumi e le bollette ma verranno abbattuti gli sprechi energetici e le emissioni di C02.

Come funziona una Energy Community

Per far parte di una comunità energetica è necessario essere in possesso di un impianto fotovoltaico con accumulo, sia su un condominio che su una abitazione privata. Il sistema di accumulo fotovoltaico consiste in speciali batterie in grado di stoccare l’energia prodotta dai pannelli solari ma non ancora utilizzata. Grazie a un sistema di accumulo è possibile quindi sfruttare il surplus di energia e riutilizzarlo in un secondo momento, ad esempio durante le ore serali e notturne quando l’impianto fotovoltaico non è più in grado di produrre energia.

In merito alla normativa delle comunità energetiche in Italia si è espresso il Decreto Milleproroghe che ne acconsente la realizzazione purché si rispettino alcune condizioni, tra cui  quello di assicurare benefici ambientali, economici e sociali e l’obbligo di utilizzare un impianto con potenza complessiva inferiore a 200kW e connesso alla rete dopo il 1° marzo 2020.

Sebbene in Italia la presenza di Comunità energetiche sia ancora in fase di sviluppo, le potenzialità di mercato sono estremamente positive. Secondo le stime, nei prossimi 5 anni, potrebbero essere coinvolte nel progetto circa 200-300 mila utenze non residenziali e oltre 1 milione di utenze residenziali, con l’obiettivo di formare circa 20.000 nuove Comunità Energetiche Rinnovabili.

Un impianto fotovoltaico rappresenta un’ottima soluzione per risparmiare sulle bollette domestiche, ma possiamo diminuire il costo delle utenze anche scegliendo un’  offerta luce e gas migliore. Se stiamo per traslocare in una nuova casa è importante effettuare per tempo anche il trasferimento delle utenze: se nella nuova abitazione non è presente il contatore sarà necessario fare richiesta per un allaccio delle utenze. L’attivazione del miglior contratto luce ci permette di risparmiare sui costi dell’energia elettrica. Se invece il contatore dovesse essere presente e attivo, dovremo contattare il fornitore per richiedere una voltura delle utenze con la quale andremo semplicemente a modificare il nome dell’intestatario delle bollette. Ricorda che  quando effettui un passaggio di fornitore, il distributore locale non varia.

Grazie alle migliori tecnologie da oggi è possibile monitorare i propri impianti fotovoltaici da remoto. L’impianto può essere collegato e monitorato da qualsiasi applicazione di automazione domestica, tramite rete wi-fi, attivabile tra le migliori tariffe internet proposte dagli operatori, e tramite uno smartphone che abbia una connessione veloce e una buona copertura di rete,  è possibile gestirlo anche fuori casa!

Come il digitale sta cambiando il mondo dell’energia

La smart Grid e la nascita delle comunità energetiche sono solo l’ultimo esempio di come il digitale sta rivoluzionando il settore dell’energia. Lo stesso Pniec (Piano nazionale integrato per l’energia e il clima) riconosce in modo esplicito che la digitalizzazione del settore energetico è destinata a svilupparsi sempre di più nei prossimi decenni.

Con la diffusione delle tecnologie digitali si affacciano infatti possibilità d’intervento in numerosi ambito: in ambito elettrico il Pniec si è concentrato ad esempio sulla sostituzione dei contatori esistenti digitali con contatori smart, una soluzione indispensabile per veicolare prodotti e servizi da inserire nei nuovi modelli di generazione distribuita e consumo, anche in ottica demand response.

Le  nuove tecnologie digitali forniscono inoltre al consumatore una corretta e tempestiva informazione sul proprio consumo di energia – attraverso le tecnologie della domotica, della digitalizzazione delle reti, dello smart metering fino ad arrivare alle app per conoscere quanto consumiamo in casa.

Conoscere i propri consumi è infatti il primo passo per evitare sprechi inutili di energia ed è considerata una condizione necessaria per promuovere comportamenti energetici sempre più efficienti.

Non a caso, a livello globale il ritmo della digitalizzazione nel comparto energetico sta aumentando in modo esponenziale: una ricerca dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) ha osservato che gli investimenti nelle tecnologie digitali da parte delle società energetiche sono cresciuti notevolmente: ad esempio, quelli dedicati ad infrastrutture e software per l’elettricità digitale sono cresciuti di oltre il 20% ogni anno dal 2014.

Rivoluzionare il mercato dell’energia attraverso il digitale: il caso Nen Energia

NeN è una EnerTech, cioè un’azienda che nasce per migliorare il mondo dell’energia grazie alla tecnologia. È anche una startup che è sul mercato da circa 3 mesi, nata interamente da remoto e che offre “in abbonamento” l’energia di casa, energia elettrica che nasce green, e un servizio incentrato sul digitale.

Il sito di questa Energy company è semplice ed intuitivo, ed utilizza un linguaggio comunicativo informale.

L’iniziativa più gettonata a livello di marketing, è quella relativa alla costruzione della brand awareness.

Il digitale diviene il mezzo principale per la comunicazione. Permette di tracciare un percorso lineare dell’operato dell’azienda e di agire rapidamente.

I dati sono alla base del loro modello di business, a breve infatti si aprirà una nuova strada dal punto di vista tecnologico: vi sarà infatti la possibilità ai clienti di capire come stanno consumando, come possono risparmiare e come dare un contributo significativo all’ ambiente. Senza i dati diventa impossibile acquisire questa consapevolezza.

NeN è molto vicina ai propri clienti, per questo attribuisce molta importanza alla creazione di contenuti che per l’azienda sono valore di vicinanza e trasparenza. Il blog viene utilizzato come mezzo principale su Facebook.

NeN energia usa un registro comunicativo disruptive per il settore in cui opera, la caratteristica fondamentale del marketing non convenzionale e dei movimenti di protesta artistica del Cultural Jammin”.

Per creare il proprio Brand e mettere in evidenza la diversità di questa azienda innovativa, il linguaggio sia scritto che visivo che viene utilizzato è molto particolare. Basti pensare al loro payoff “non pensare all’energia” che va in direzione opposta al tipico tentativo delle energy company di creare una connessione ideale, tra energia vitale e la luce e il gas. La comunicazione diviene proprio un mezzo creativo per creare empatia verso le persone.

L’obiettivo di NeN è quello di creare un brand efficace: un’azienda di cui i clienti possano fidarsi e possano rispecchiarsi nei valori. L’obiettivo è quello di essere chiari e trasparenti e tutto ciò realizzarlo interamente su digitale.

Rivoluzionare un settore così convenzionale rappresenta una sfida: tutto sta nello scegliere le persone giuste ed iniziare a creare una solida cultura aziendale.

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